sabato 18 novembre 2017

Un pezzo di terra non vale la vita di una persona sulla S.S.106




L’Associazione apprezza la volontà dei Sindaci di costituirsi nel ricorso al Tar a tutela delle comunità
UN PEZZO DI TERRA NON VALE LA VITA DI UNA PERSONA SULLA S.S.106 
PAPASSO, CARLOMAGNO, BETTARINI E MAZZIA SE SEMPRE COERENTI, CHIARI, SERI ED A COSTANTE DIFESE DELL’INTERESSE GENERALE DEI LORO COMUNI E DELLA CALABRIA



Il Direttivo dell’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” apprende con grande soddisfazione la volontà dei Sindaci di Cassano Ionio, Gianni Papasso, di Cerchiara di Calabria, Antonio Carlomagno, di Francavilla Marittima, Franco Bettarini e di Roseto Capo Spulico, Rosanna Mazzia di affidare un idoneo incarico legale a tutela degli interessi delle loro Comunità per costituirsi nel ricorso al Tar Calabria presentato contro la delibera Cipe n. 41 da Rinaldo Chidichimo, Italia Bosco, Santa Caterina Bosco, Teofilo Blefari Melazzi, Anna Acciardi, Antonio Laschera, Vincenzo Lacanna, Profeta Cristofero, Maria Tucci, Bruno Tucci, Vittoria Rizzo, Saverio Gaudio, Anna Maria Russo e Alessandro Veneziano.

Il Direttivo ritiene che questo atto concorre ancora di più ad individuare con estrema chiarezza gli amministratori che sono favorevoli al Progetto del 3° Megalotto e che in tutte le sedi istituzionali preposte hanno operato al fine di ottenere risultati vantaggiosi per l’Opera e per le loro Comunità assumendo un atteggiamento propositivo e coerente che oggi gli consente di poter essere annoverati tra quanti hanno lavorato al miglioramento complessivo dell’importante infrastruttura che ammodernerà la S.S.106 tra Sibari e Roseto.

Il Direttivo apprezza la coerenza, la chiarezza, tutti gli atti istituzionali, la serietà, la costante difesa dell’interesse generale dimostrata da sempre con i fatti dai Sindaci di Cassano Ionio, Cerchiara di Calabria, Francavilla Marittima e Roseto Capo Spulico.

Il Direttivo non apprezza i sindaci che mediante un uso distorto della comunicazione si ergono con arroganza e presunzione a rappresentanti di un Territorio che falsamente rappresentano contrario all’Opera mentre manifestano pubblicamente il loro dissenso con la fascia tricolore addosso e neanche 20 persone presenti e tra queste, la gran parte, costituita da proprietari terrieri che difendono legittimante i propri personalissimi interessi.

Il Direttivo non apprezza i sindaci che offendono i cittadini calabresi affermando di non essere contrari all’opera mentre con atti ed azioni precise si adoperano per mettere in discussione la realizzazione dell’Opera anche attraverso la convocazione di Consigli Comunali aperti solo agli interventi di amici proprietari terrieri nel dispregio assoluto del rispetto della democrazia, della legalità e delle istituzioni. 

Il Direttivo non apprezza i sindaci che restano nel silenzio della loro incongruenza e lasciano affogare nella furbizia la loro coscienza mentre galleggiano in attesa che altri decidano un qualsiasi risultato che, nel bene o nel male, possa sempre tornare utile alle proprie misere logiche politiche.

Il Direttivo dell’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” condivide la metafora utilizzata dai Sindaci di Cassano, Cerchiara, Francavilla e Roseto quando rappresentano il momento attuale come un “teatrino a cui abbiamo assistito” purtroppo per anni e che oggi – finalmente – consente a tutti i cittadini calabresi interessati alla realizzazione di un Opera di interesse generale di comprendere quanti hanno interpretato il ruolo di chi pretende più sicurezza sulla strada, progresso, lavoro e futuro per le nuove generazioni e chi, purtroppo invece, ha deciso solo di interpretare il ruolo di difensore degli interessi personali di pochissimi fingendo altro, fingendo male.

Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106”- 18 Novembre 2017

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