La "strada della morte" in Calabria...

La S.S. 106 in calabrese, dal '96 ad oggi con oltre 600 vittime e circa 24.000 feriti costituisce la più grande strage di Stato dell'Italia repubblicana.

Una strada rimasta ferma nel passato.

La strada Statale 106 ionica è stata concepita negli '20 dal fascismo: da allora è rimasta grosso modo invariata!

Sui guard-rail cippi funerei ovunque!

Come un ricordo indelebile che non si può scordare, come un monito a chi resta affinchè qualcosa possa cambiare!

Una strada che impedisce il progresso.

Sulla strada dello sviluppo la S.S. 106 da sempre costituisce per la Calabria un divieto, un impedimento!

Onorare la memoria delle vittime...

L'Ammodernamento della S.S. 106 in Calabria mai come oggi è necessario soprattutto per onorare la memoria delle tante, troppe vittime...

mercoledì 18 aprile 2018

La solidarietà corre lungo la S.S.106




Il Direttivo ringrazia quanti hanno deciso di donare il 5X1000 all’Associazione
LA SOLIDARIETÀ CORRE LUNGO LA S.S.106
  
SONO DIVERSI I CITTADINI, I PROFESSIONISTI, LE ATTIVITÀ, ECC. CHE INFORMANO AVER DONATO IL 5X1000 ALL’ASSOCIAZIONE “BASTA VITTIME SULLA STRADA STATALE 106” 


l Direttivo dell’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” intende manifestare sincera gratitudine per il tangibile contributo che in queste ultime settimane viene comunicato da molti professionisti, attività, semplici cittadini, ecc. che hanno scelto di donarci il loro 5 per 1000. Questo apprezzamento stimola ulteriormente il nostro impegno a realizzare gli obiettivi che ci siamo posti ed evidenzia la stima nell'attività e nei progetti da noi condotti fino ad oggi.

La firma del 5 per 1000 è un gesto di solidarietà sul quale contiamo molto perché ci consente di potenziare le nostre attività a favore della collettività ma anche e, soprattutto, per consentirci ci consente di riuscire ad essere più vicini alle Famiglie delle vittime della strada Statale 106 ed a realizzare gli altri importanti obbiettivi che ci siamo posti.

Tra questi l’impegno per il diritto ad una Nuova strada Statale 106, per la messa in sicurezza subito dell'attuale tracciato, per promuovere il rispetto del codice della strada soprattutto tra i giovani, per promuovere informazione, studi, analisi e ricerca sulla S.S.106 in Calabria!

Questo solo grazie a chi ci sta vicino e ci supporta perché è solo grazie al libero contributo dei donatori e all’impegno dei volontari che l’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” riesce a vivere ed a operare sempre di più e sempre meglio.

Anche per questo il Direttivo dell’Associazione sente l’obbligo di ringraziare tutti coloro i quali ci hanno scelto ed anche per questo assumiamo l’impegno di fare ogni sforzo per rendere ancora più efficace il nostro operato con la speranza di poter riuscire a dare un valido contributo per una Calabria migliore.


Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” – 18 Aprile 2018

lunedì 16 aprile 2018

Stigmatizzare ogni forma di diffamazione a mezzo Facebook







L’Associazione si costituisce parte civile per ristabilire il rispetto della dignità e reputazione
STIGMATIZZARE OGNI FORMA DI DIFFAMAZIONE A MEZZO FACEBOOK
  
I LEGATI CORNICELLO E PUGLIESE: «NON CONSETIRE CHE FACEBOOK DIVENTI CASSA DI RISONANZA DI CHIUNQUE RITENGA DEGNIGRARE OPPURE OFFENDERE E MINACCIARE»



L’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106”, informa tutti i suoi iscritti e simpatizzanti che - in data odierna - si è aperto il processo per diffamazione e minacce innanzi al Tribunale di Castrovillari - Sezione Penale che vede il Presidente, Ing. Fabio Pugliese, parte lesa.

All’apertura del dibattimento, sia il Presidente sia l’Associazione si sono costituiti parte civile al fine di affermare un principio indiscutibile ed irrinunciabile di rispetto della dignità e della reputazione di chi svolge in maniera volontaria e gratuita un servizio a favore della collettività.

L’Associazione e il suo Presidente sono stati rappresentati e difesi rispettivamente dagli avvocati Valeria Pugliese e Francesco M. Cornicello, entrambi del foro di Castrovillari, i quali, al termine dell’udienza, hanno così dichiarato:

«Abbiamo accettato con convinzione e determinazione l’incarico conferitoci intanto perche l’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” ed il suo Presidente svolgono un’opera meritoria in favore della collettività in quanto sono riusciti a richiamare l’attenzione nazionale sulla famigerata strada della morte. Poi perché crediamo che vi sia la necessità, in Calabria, oggi più che mai, di affermare principi di correttezza e di rispetto di tutti coloro i quali, in maniera disinteressata e gratuita, tentano di cambiare e migliorare questa Regione. Infine per evitare che episodi del genere si verifichino in futuro onde non consentire che Facebook diventi la cassa di risonanza di chiunque ritenga normale denigrare oppure offendere o, peggio, minacciare».


Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” – 16 Aprile 2018

domenica 15 aprile 2018

Sul web sbanca il messaggio di Piero Pelù sulla Statale 106




Il Presidente Fabio Pugliese commenta le dichiarazioni di Piero Pelù sulla S.S.106
SUL WEB SBANCA IL MESSAGGIO DI PIERO PELÙ SULLA STATLAE 106
PUGLIESE: «PENSIAMO ALLA REALIZZAZIONE DI OPERE CHE NON RIVESTONO ALCUNA IMPORTANTE UTILITÀ MENTRE LA GENTE CONTINUA A MORIRE SULLA S.S.106».



Ottiene migliaia di like e di condivisioni il messaggio lanciato da Piero Pelù nel corso della trasmissione “Nemo”, in onda su RAI2 venerdì sera, propagato sui social dall’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” attraverso i propri canali social. Basti pensare che in meno di 24 ore il video del passaggio in cui Piero Pelù parla della Statale 106 ha ottenuto tra pagina e gruppo Facebook oltre 10.000 visualizzazioni: in pratica è stato visionato fino ad oggi per oltre 17.300 minuti.

Nel suo passaggio sulla S.S.106, Piero Pelù ha espresso un pensiero molto forte sulla “strada della morte” apprezzato da migliaia di cittadini calabresi: «io conosco molto bene la Calabria, ci vado da tanti anni, ho molti amici, amo quella terra e conosco, ad esempio, una strada terribile che si chiama “Statale 106” che va da Reggio Calabria a Taranto dove ogni anno, purtroppo, si registrano decine e decine di morti. Ecco, anche quello sarebbe stato un investimento intelligente da parte delle autorità».

Sul messaggio di Piero Pelù ha voluto esprimere alcune considerazioni il presidente dell’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” Fabio Pugliese che ha affermato «grande apprezzamento per le dichiarazioni di Piero Pelù anche perché rispecchiano pienamente ciò che pensano migliaia di cittadini calabresi. Le sue dichiarazioni meriterebbero un riconoscimento regionale: anche perché Pelù, come è noto, da molti anni ha scelto la Calabria».

«Ad ogni elezione governativa – continua Pugliese – compresa l’ultima, siamo costretti a subire l’indecente circo mediato sul “Ponte sullo Stretto”, che serve solo ad unire la ‘Ndrangheta con Cosa Nostra, mentre in Calabria non ci sono strade: non è ammodernata la S.S.106, così come la S.S.18, la S.S.107, la trasversale delle serre e la Jonio-Tirreno e pensiamo alla realizzazione di opere che non rivestono alcuna importante utilità mentre la gente continua a morire su queste strade del medioevo».

«Se poi qualcuno – afferma con sarcasmo Pugliese – dice qualcosa contro il “Ponte sullo Stretto” si leva un’onda mediatica secondo cui è utile per portare in Calabria il turismo. In pratica milioni di visitatori che verrebbero nella nostra regione per vedere un’orribile ponte “Ponte” dall’impatto paesaggistico ed ambientale devastante su uno degli angoli naturali più belli del Paese…»

«La nostra Associazione – aggiunge Pugliese – ritiene invece che si debba intervenire con priorità sull’ammodernamento della S.S.106 affinché la Calabria possa davvero riuscire ad attrarre milioni di turisti che verrebbero, in presenza di buone infrastrutture, senza alcun dubbio per vedere il Codex a Rossano, Capo Colonna a Crotone, i musei della Locride e le spiagge ed il mare tra i più belli e puliti d’Italia, sulla costa jonica calabrese che ad oggi restano ancora inaccessibili»

«Peccato – conclude Pugliese – che i primi a sostenere ad ogni turno questo ridicolo ed offensivo spot elettorale sul Ponte dello Stretto siano i nostri dirigenti politici di ogni colore che invece dovrebbero riuscire ad avere uno scatto di orgoglio, di dignità, per chiedere innanzitutto investimenti concreti e non inutili promesse elettorali e poi, soprattutto, opere importanti e necessarie. Nel frattempo i giovani calabresi vanno via da questa nostra terra amara e ciò succede perché mancano le infrastrutture essenziali e non il fantomatico Ponte sullo Stretto».

Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” – 15 Aprile 2018

sabato 14 aprile 2018

PIERO PELÙ... UNO DI NOI SULLA STATALE 106




Intervento dell’Artista nella puntata di “Nemo”, andata in onda su RAI 2 ieri sera
PIERO PELÙ... UNO DI NOI SULLA STATALE 106
  
L’ARTISTA RACCOGLIE, PER LE SUE AFFERMAZIONI SULLA “STRADA DELLA MORTE”, L’APPREZZAMENTO DELL’ASSOCIAZIONE E DI MOLTE FAMIGLIE DELLE VITTIME




L’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” con il suo Presidente Fabio Pugliese, il Vice Presidente Giovani Buono, i componenti del Consiglio Direttivo, tutti gli iscritti e molte delle tante, troppe Famiglie che hanno perso i loro cari sulla S.S.106 RINGRAZIANO la persona, l’uomo e l’artista Piero Pelù, per aver rappresentato nella trasmissione “Nemo”, andata ieri in onda su RAI2, il pensiero di migliaia e migliaia di calabresi.

L’Associazione ricorda l’adesione di Piero al gruppo facebook “Basta Vittime Sulla S.S.106” nel 2014, con Immacolata Lentini, Presidente dell’Associazione “Amici di Danilo” e sorella di Danilo Lentini, vittima della S.S.106 a soli 27 anni in località Sant’Anna ad Isola di Capo Rizzuto in provincia di Crotone.

L’Associazione, soprattutto, ringrazia Piero Pelù per aver ricordato al Paese, attraverso la rete pubblica nazionale, la famigerata e tristemente nota “strada della morte”: la più grande strage di Stato della Storia della Repubblica Italiana, l’unica vergogna di Stato dimenticata da i media nazionali.

Piero Pelù è intervenuto nell’ambito della trasmissione parlando del Ponte di Calatrava, a margine di un servizio che dovrebbe far riflettere tutti i calabresi, ha dichiarato «paradossale un’opera così faraonica, l’ennesima cattedrale nel deserto» e continua «paradossalmente è un insulto alla bellezza stessa, perché la bellezza sta nelle persone e non nelle cose. Nell’anima. L’anima di un popolo sono le persone e non sono solo gli oggetti che li rappresentano».

Piero Pelù conclude con un pensiero molto forte sulla “strada della morte” affermando «io conosco molto bene la Calabria, ci vado da tanti anni, ho molti amici, amo quella terra e conosco, ad esempio, una strada terribile che si chiama “Statale 106” che va da Reggio Calabria a Taranto dove ogni anno, purtroppo, si registrano decine e decine di morti. Ecco, anche quello sarebbe stato un investimento intelligente da parte delle autorità».

L’Associazione, infine, evidenzia con grande piacere l’attaccamento di Piero Pelù alla Calabria che si è dimostrato chiaramente con le affermazioni sulla “strada della morte” ineccepibili e rappresentative di un pensiero che la stragrande maggioranza del popolo calabrese condivide dal momento che aspetta dal ventennio fascista l’ammodernamento della strada Statale 106.
 
ANCORA GRAZIE A PIERO...UNO DI NOI SULLA STATALE 106
#bastavittime106


Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” – 14 Aprile 2018

mercoledì 11 aprile 2018

Un numero Whatsapp per l'Associazione Basta Vittime Sulla Strada Statale 106


Parte da oggi il nuovo inedito servizio lanciato che consentirà ad ogni utente di effettuare segnalazioni
UN NUMERO WHATSAPP PER L’ASSOCIAZIONE BASTA VITTIME SULLA STRADA STATALE 106
OGNI CITTADINO POTRÀ MEMORIZZARE IL NUMERO NELLA RUBRICA DEL PROPRIO SMARTPHONE ED INVIARE MESSAGGI CONTENENTI SEGNALAZIONI ALL’ASSOCIAZIONE TRAMITE WHATSAPP O TELEGRAM O, PIÙ SEMPLICEMENTE, TELEFONANDO. 


Il Direttivo dell’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” comunica che, finalmente, da oggi è stato abilitato un numero telefonico attraverso il quale ogni cittadino calabrese può conttata l’Associazione.

Il numero è 351.1968424 ed ogni cittadino potrà memorizzarlo nella rubrica del proprio telefono smartphone al fine di utilizzarlo ogni qual volta vorrà segnalare all’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” qualsiasi cosa (incidenti, problematiche sulla carreggiata della S.S.106, criticità varie, ecc.).

Il numero, attivo 24 ore su 24, è anche su Whatsapp e Telegram e consente, quindi, la ricezione di messaggi di testo, foto e video anche attraverso queste applicazioni gratuite. Pertanto, da oggi, ogni cittadino potrà comunicare facilmente ed in tempo reale ogni cosa all’Associazione dal proprio dispositivo smartphone.

«Questo importante ed innovativo servizio – dichiara Fabio Pugliese, presidente dell’Associazione – nasce dalla necessità di essere sempre più vicini alle esigenze del cittadino che da oggi, grazie appunto a questo servizio, potrà contattare l’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” in qualsiasi momento ed in qualsiasi modo per comunicare qualsiasi cosa riguarda la S.S.106».

«La presenza di un incidente – continua Pugliese – o di un incendio (ora che sta per iniziare la bella stagione), piuttosto che una criticità infrastrutturale legata alla S.S.106, ecc. ecc. da oggi tutto sarà facilmente comunicabile dal proprio telefonino».

«Ovviamente – conclude Pugliese  - siamo ottimisti circa la possibilità che questo strumento sarà utilizzato da molti cittadini che vorranno partecipare attivamente e volontariamente a rendere più sicura la famigerata e tristemente nota “strada della morte” aiutandoci ad acquisire informazioni che possono essere utili e determinanti in questo senso». 



Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” – 11 aprile 2018

sabato 7 aprile 2018

Il TG5 sulla S.S.106 offende e disinforma ogni italiano




Servizio fuorviante, impreciso, approssimativo, deleterio ed offensivo del telegiornale di Canale 5
IL TG5 SULLA S.S.106 OFFENDE E DISINFORMA OGNI ITALIANO
L’ASSOCIAZIONE CONFIDA NELLA VOLONTÀ DELLA REDAZIONE DEL TG5 DI VOLER CHIEDERE SCUSA ALLE TANTE, TROPPE FAMIGLIE DELLE VITTIME DELLA S.S.106

L’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” stigmatizza il servizio del TG5 che nella serata di ieri, 6 aprile 2018, è andato in onda sul Canale 5 della rete Mediaset e che rappresenta – a nostro giudizio – quanto l’informazione può diventare fuorviante, imprecisa, approssimativa, deleteria e offensiva.

Non è la prima volta che il TG5 si occupa della S.S.106 offrendo ai propri telespettatori disinformazioni evidenti: ricordiamo, a tal proposito, il servizio del 21 novembre 2017 dedicato alle “strade che crollano” sulla S.S.106 e relativo, nello specifico alla Variante A (Simeri Crichi – Squillace), che conteneva però, le immagini del crollo del Muro di Bova e del Ponte Allaro a Caulonia oltre all’ennesimo pacchetto di informazioni inesatte.

Ieri però, si è superato il limite della decenza. Un servizio in cui tra le diverse castronerie abbiamo dovuto ascoltare e sopportare una narrazione aberrante secondo cui la S.S.106 è “l’eterna incompiuta” e  manca ancora un pezzo per finirla, 38 chilometri iniziali tra Sibari e Roseto Capo Spulico, l’unica parte della statale che ha ancora due corsie invece di 4”.

La disinformazione diventa offesa quando si afferma che “la gente ha continuato a morire su quel tratto di strada, le ultime due vittime un anno fa” non tenendo assolutamente conto della realtà che è ben diversa da questa invenzione giornalista inaccertabile ed insopportabile.

La S.S.106, tanto per precisare, purtroppo è tristemente nota come la “strada della morte” e dal primo gennaio del 2018 fino ad oggi ha registrato già 6 vittime. Si tratta di Vincenzo Gatto di 46 anni (6 gennaio a Villapiana - CS), Antonella Tripodi di 34 anni (8 gennaio a Condofuri - RC),  Pasquale Sgotto di 43 (20 gennaio a Locri - RC), Andrea Forciniti di 32 anni (6 febbraio a Corigliano Calabro - CS), Felice Santernecchi di 70 anni (27 marzo a Condofuri - RC) e Antonio Conia di 42 anni (3 aprile a Locri - RC).

Per restare agli ultimi tre anni, nel 2017 le vittime sono state 18, nel 2016 sono state 32, nel 2015 sono state 24 mentre dal 1996 fino ad oggi sono oltre 700. Così come occorre specificare bene che la strada Statale 106 in Calabria è lunga 415 chilometri e solo il 15% circa è ammodernato a 4 corsie mentre l’85% dell’intero tracciato risulta non ammodernato con una sola corsia per senso di marcia senza spartitraffico centrale e, in molte parti, risalente ancora oggi all’epoca mussoliniana.

L’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” confida nella volontà della redazione del TG5 di voler intervenire subito per chiedere scusa alle tante, troppe Famiglie delle vittime della S.S.106 che sono giustamente offese dal servizio suddetto ma spera ed auspica di non dover assistere mai più a simili servizi che offendono prima di tutto la dignità dei calabresi, l’informazione ed il buon senso.

Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” – 7 Aprile 2018

lunedì 26 marzo 2018

L'Associazione elenca due miliardi di euro di investimenti sulla S.S.106



Il Presidente Fabio Pugliese emozionato in una conferenza stampa in diretta facebook,
L’ASSOCIAZIONE ELENCA DUE MILIARDI DI EURO DI INVESTIMENTI SULLA S.S.106
PUGLIESE: «DA QUI A POCHI MESI CI SARÀ DA DIVERTIRSI PERCHÉ VEDREMO TUTTI, CON I NOSTRI OCCHI, QUELLO CHE SIAMO RIUSCITI A DETERMINARE!»



L’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” comunica di aver ricevuto, nella giornata di venerdì 23 marzo, una importante comunicazione via posta certificata dall’Arch. Maria Lucia Conti, Direttore Generale per le strade e le autostrade del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.


OGGETTO DELLA COMUNICAZIONE
Nella comunicazione, “con riferimento ai copiosi esposti, alle istanze ed alla petizione trasmessa contenente 25.000 firme pervenute allo scrivente Ministero” (inviate ovviamente dall’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106”), “nel sottolineare l’attenzione di questa Amministrazione in ordine alle criticità interessanti la S.S.106 si fa presente – dichiara nella nota il Direttore Geneale del Mit – che a seguito di riunioni tenute con l’Anas Spa si è giunti a programmare e finanziare interventi di ammodernamento e di manutenzione straordinaria e ordinaria ritenuti prioritari accogliendo molte delle richieste avanzate dall’Associazione”.


INTERVENTI IN CORSO DI ESECUZIONE
Interventi per la messa in sicurezza tra i Km 219 e 278 della S.S.106 – 2° Stralcio Parte A per un importo di 28 milioni di euro a valere sui fondi ordinari ANAS Contratto di Programma 2007: realizzazione di 3 rotatorie a Crotone Aeroporto, 1 rotatoria a Gabella con la sistemazione della viabilità e degli accessi; 2 rotatorie con sopraelevata a Mandatoriccio, 1 rotatoria a Calopezzati e 2 rotatorie a Rossano (Zolfara e Aranceto). Sempre in corso di esecuzione i lavori per la variante all’abitato di Palizzi Marina – 2° Lotto dal Km 49+485 al Km 51+750 per un importo di 82,3 milioni di euro a valere su Fondi FAS – Delibera CIPE n.106 del 20/12/2004.

INTERVENTI APPALTATI CON PROGETTAZIONE ESECUTIVA IN CORSO
Nuova S.S.106 “Jonica” – Megalotto 3 (Sibari – Roseto Capo Spulico), importo di 1.335,12 milioni di euro finanziato per 969,4 milioni di euro a valere sulle delibere CIPE 103/07, 30/08 e 88/11 e sui Decreti Interministeriali n.88 e 89 del 07/03/2013, e per 265,3 milioni di euro previsti nel Piano Pluriennale 2016-2020 a valere sul Fondo Unico Anas.

INTERVENTI CON APPALTABILITÀ PREVISTA NEL 2018
Lavori di collegamento della S.S.106 esistente alla S.S.106 VAR/A relativi all’adeguamento della Strada Provinciale 16 per il rafforzamento della viabilità per un importo di 2,77 milioni di euro a valere sul Fondo Unico Anas. Realizzazione del nuovo svincolo per l’ospedale unico della Sibaritide per un importo di 2,5 milioni di euro a valere sui fondi APQ Calabria.

INTERVENTI CON APPALTABILITÀ PREVISTA NEL 2019
Lavori di realizzazione dell’asta di collegamento in destra idraulica del Torrente Gerace tra la S.S.106 VAR/B (Svincolo di Gerace) e la S.S.106 esistente al Km 97+050 – Prolungamento Locri per un importo di 40 milioni di euro a valere sul Fondo di Sviluppo e Coesione. Mentre nella tratta Crotone (Bivio Passo Vecchio) Km 256 e Sibari Km 329 della S.S.106 è previsto un massiccio intervento di messa in sicurezza diviso in 3 Tronchi per un importo complessivo di 447,35 milioni di euro a valere sul Fondo Unico Anas e sul Fondo di Sviluppo e Coesione. A Crotone, inoltre, è prevista la realizzazione della Variante dal Km 241+250 al Km 250+500 (Passovecchio), per un importo di 148,27 milioni di euro a valere sul Fondo Unico Anas. In riferimento a questi massicci interventi appena elencati sono stati già bandite due gare attualmente in corso.
Sempre nel 2019 saranno appaltati altri due interventi. Manutenzione e messa in sicurezza dal Km 238 (Aeroporto di S. Anna), al Km 241 (Svincolo di Papanice) per un importo di 25 milioni di euro a valere sul Fondo di Sviluppo e Coesione. Collegamento viario ponte di Cropalati – S.S.106 Jonica Mirto – V° Lotto per un importo di 21,80 milioni di euro a valere sul Fondo di Sviluppo e Coesione.

CONSIDERAZIONI DEL PRESIDENTE DELL’ASSOCIAZIONE
Il Presidente dell’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” Fabio Pugliese oggi ha tenuto una conferenza stampa in diretta facebook sulla pagina dell’Associazione per rendere noti i contenuti suddetti. Pugliese ha evidenziato che queste risorse (circa 2 miliardi di euro), previste sulla S.S.106 sono state già stanziate. Ha inoltre sottolineato che per 1,3 miliardi di euro esiste già una aggiudicazione della gara ed è già presente un progetto esecutivo mentre per circa 600 milioni di euro sono attivi già due bandi di gara attualmente ancora in corso. Soddisfazione, infine, è stata espressa dal Presidente Pugliese per quanto riportato nella comunicazione inviata dal Direttore Generale del Ministero delle Infrastrutture. «Questo risultato storico che da qui a pochi mesi – ha dichiarato Fabio Pugliese – vedrà sulla S.S.106 l’inizio di un grande cantiere che mancava da almeno 80 anni è il frutto della grande sinergia che è nata tra migliaia di cittadini calabresi e la nostra Associazione e poi tra quest’ultima e l’Anas  Spa, il Ministero delle Infrastrutture e la Regione Calabria a cui dobbiamo riconoscere una grandissima capacità di ascolto. Sono certo – ha concluso Pugliese – che da qui a pochi mesi ci sarà da divertirsi perché finalmente vedremo tutti con i nostri occhi quello che siamo riusciti a determinare con impegno instancabile e con una partecipazione straordinaria che ha portato – lo voglio ricordare – ad una petizione che ha raccolto ben 25.000 firme». 


Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” – 26 Marzo2018