La "strada della morte" in Calabria...

La S.S. 106 in calabrese, dal '96 ad oggi con oltre 600 vittime e circa 24.000 feriti costituisce la più grande strage di Stato dell'Italia repubblicana.

Una strada rimasta ferma nel passato.

La strada Statale 106 ionica è stata concepita negli '20 dal fascismo: da allora è rimasta grosso modo invariata!

Sui guard-rail cippi funerei ovunque!

Come un ricordo indelebile che non si può scordare, come un monito a chi resta affinchè qualcosa possa cambiare!

Una strada che impedisce il progresso.

Sulla strada dello sviluppo la S.S. 106 da sempre costituisce per la Calabria un divieto, un impedimento!

Onorare la memoria delle vittime...

L'Ammodernamento della S.S. 106 in Calabria mai come oggi è necessario soprattutto per onorare la memoria delle tante, troppe vittime...

giovedì 22 febbraio 2018

CIPE rinviato: Associazione delusa







La seduta più importante rinviata per “motivi istituzionali”: oggi niente approvazione per la S.S.106
CIPE RINVIATO: ASSOCIAZIONE DELUSA
L’ASSOCIAZIONE RITIENE CHE ESPORRE IL PROGETTO AD UNA APPROVAZIONE DEL PROSSIMO GOVERNO SAREBBE UN ATTO IRRESPONSABILE ED AUSPICA CHE LA CONCLUSIONE DI QUESTA VICENDA POSSA AVVENIRE PRIMA DEL 4 MARZO


Il Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica (CIPE)  convocato per oggi giovedì 22 febbraio 2018 alle ore 9.30, presso la Sala Verde di Palazzo Chigi, e che vedeva l’approvazione del Secondo Lotto della Nuova S.S.106  tra Sibari e Roseto Capo Spulico è stato rinviato.

Si tratta di un’opera il cui Primo Lotto è stato già approvato con la Delibera CIPE n.41 del 10 agosto 2016 già pubblicata in Gazzetta Ufficiale per un importo di 276 milioni di euro che non può essere avviato se non è approvato anche il Secondo Lotto il cui importo ammonta a 1059 milioni di euro per un investimento complessivo di 1.335 milioni di euro.

L’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” comunica di aver richiesto formalmente al CIPE le motivazioni di questo rinvio precisando l’importanza che l’opera ha innanzitutto per la sicurezza stradale atteso che una strada a quattro corsie, due per ogni senso di marcia, tra loro separate, comporterebbe (come già accade da anni nel tratto ammodernato in Basilicata), una forte diminuzione dell’incidentalità stradale (ed in particolare degli scontri frontali), provocando meno vittime, feriti ed incidenti.

Il CIPE ha risposto formalmente solo in tarda mattinata spiegando le ragioni del rinvio avvenuto “per ragioni istituzionali”. Assicurando peraltro l’Associazione in riferimento alle ragioni del rinvio che “non hanno nessuna correlazione con l’approvazione del progetto definitivo della 2° tratta della S.S.106 Jonica”.

L’Associazione auspica e spera che l’approvazione dell’opera possa avvenire prima del 4 marzo poiché ritiene che sia assolutamente da evitare la possibilità di esporre questo progetto al rischio di essere approvato dal prossimo futuro Governo. Siamo altresì soddisfatti di apprendere che, come noi, sono della stessa idee centinaia di cittadini, lavoratori, ditte ma, soprattutto, familiari di tante, troppe vittime della S.S.106 che sognano da decenni di poter vedere definitivamente approvata un’opera che, di fatto, vedrà l’inizio dell’ammodernamento della S.S.106 in Calabria visto e considerato che è stato già completato nel tratto pugliese e lucano.

Solo così – lo ribadiamo per l’ennesima volta – la Calabria potrà sperare di poter iniziare e continuare l’ammodernamento della S.S.106 anche a Sud di Sibari. Esporre il progetto all’approvazione del prossimo futuro Governo sarebbe un atto irresponsabile.

L’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” rimarcando la propria evidente insoddisfazione coglie l’occasione per augurarsi che il progetto possa essere approvato il prima possibile ma vuole anche sottolineare che non era vero ciò che qualcuno, per la verità in pochi e come sempre disinformati, hanno commentato nei giorni scorsi affermando che questa importante notizia era “il solito annuncio da campagna elettorale”. Se fosse stato davvero così oggi non sarebbe accaduto l’inimmaginabile!

Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” - 22 Febbraio 2018

giovedì 15 febbraio 2018

Speranza e ottimismo per l’approvazione del 3° Megalotto della S.S.106




La prossima settimana sarà decisiva per l’approvazione del Secondo Lotto della Nuova S.S.106
SPERENZA E OTTIMISMO PER L’APPROVAZIONE DEL 3° MEGALOTTO DELLA S.S.106
L’APPROVAZIONE DEL SECONDO STRALCIO – IL PRIMO GIÀ È  STATO APPROVTO A LUGLIO SCORSO – ULTIMO ATTO PRIMA DELL’AVVIO DEI LAVORI PER LA NUOVA S.S.106   


L'Associazione "Basta Vittime Sulla Strada Statale 106", dopo aver letto la nota stampa del Presidente della Regione Calabria On. Gerardo Mario Oliverio e l'articolo che oggi "Edilizia E Territorio" (autorevole settimanale de “Il Sole 24 Ore” dedicato alle Infrastrutture in Italia), comunica che il Presidente Ing. Fabio Pugliese – nella mattina di oggi – ha avuto un cordiale colloquio telefonico con il Dott. Luca Einaudi, Direttore Ufficio Investimenti Infrastrutturali del CIPE (Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica).

È emerso che – come già affermato dal Presidente Oliverio – domani è convocato il Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici mentre – come riporta “Edilizia e Territorio” – “la prossima settimana il Cipe potrà approvare anche il 2° stralcio da 1.049 milioni, autorizzando così le imprese alla progettazione esecutiva e poi all'avvio dei lavori, per entrambi gli stralci” di cui l’importo complessivo è pari a 1.335 milioni di euro.

L’Associazione – che incrocia le dita visti gli ostacoli che questo progetto ha registrato in passato – attende l’esito del prossimo CIPE fissato per la prossima settimana e, soprattutto, la delibera di approvazione del Secondo Stralcio con la grande speranza. Auspichiamo che questa possa essere finalmente la volta buona. Sono troppe le vittime della S.S.106 in Calabria.

È tempo che l’ammodernamento della S.S.106 che è già stato realizzato da Taranto fino a Roseto Capo Spulico, inizi al più presto da Roseto C.S. fino a Sibari per creare le pre-condizioni per un ammodernamento che da Sibari deve continuare fino a Reggio Calabria.

L’Associazione pertanto resta vigile ed in attesa con l’ottimismo che non è mai mancato e che ha sempre mosso ogni nostra azione e coglie l’occasione per ringraziare il Pres. On. Gerardo Mario Oliverio per aver deciso – comunicandolo – di essere presente al prossimo Consiglio dei Lavori Pubblici ed al prossimo CIPE poiché riteniamo che processi così importanti meritano la massima attenzione dell’Istituzione Regionale che egli rappresenta. 


Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” – 15 Febbraio 2018

mercoledì 14 febbraio 2018

Il Direttivo esprime solidarietà e sostegno al Presidente Fabio Pugliese







Il Direttivo dell’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” esprime solidarietà e sostegno al Presidente Fabio Pugliese a seguito delle dichiarazioni offensive ed infamanti pubblicate su facebook nella tarda serata di ieri 13 febbraio dal consigliere comunale di minoranza del Movimento 5 Stelle del Comune di Crosia Davide Tavernise.

Sono centinaia i cittadini che hanno stigmatizzato quanto è stato scritto dal giovane consigliere penta-stellato riportando e segnalando con disappunto lo scritto alla nostra Associazione ed al Presidente Fabio Pugliese.

L’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” condanna ogni forma di violenza anche verbale tesa a fomentare ogni forma di odio sociale ed offensiva della dignità di ogni persona. Quest’ultima è sacra e non può e non deve mai essere violata.


Il Direttivo dell’Associazione
“Basta Vittime Sulla Strada Statale 106”

14 Febbraio 2018

martedì 13 febbraio 2018

Il piccolo Matteo Battaglia è stato ucciso due volte




Inspiegabile comportamento della Procura Generale nel caso del piccolo travolto da un’auto
IL PICCOLO MATTEO BATTAGLIA È STATO UCCISO DUE VOLTE
L’ASSOCIAZIONE: «SONO QUESTE LE SCELTE CHE GENERANO NEI CITTADINI UNA GRANDE MANCANZA DI FIDUCIA NELLA GIUSTIZIA E NELLO STATO. SOLIDARIETÀ ALLA FAMGLIA»


Il collegio della Prima Sezione Penale della Corte d’Appello di Catanzaro ha confermato, malgrado l’iniziale parere contrario della Procura Generale, la condanna nei confronti di Andrei Valentin Epure, il 30enne di origine romena che a Sellia Marina, nell’agosto 2013, alla guida di un Suv lanciato a folle velocità sulla S.S.106, aveva travolto e ucciso Matteo Battaglia, 12 anni, ferendo gravemente anche un altro automobilista.

Confermato dunque il parere del giudice di primo grado Giuseppe Perri, del tribunale di Catanzaro, che nell’aprile del 2015 aveva condannato Epure a 2 anni e 4 mesi, riconoscendo lo sconto di un terzo di pena per il rito abbreviato e concedendogli anche le attenuanti generiche.

Durante il processo il consulente tecnico nominato dalla Procura, l’ingegnere Roberto Arcadia, aveva ricostruito le fasi dell’incidente indicando in 130 chilometri l’ora la velocità a cui viaggiava Epure al momento dello schianto, con un limite su quel tratto urbano di 50 chilometri l’ora. Era inoltre emerso come Epure avesse ripreso possesso della propria patente di guida appena 3 settimane prima di causare l’incidente, dopo un lungo periodo di sospensione disposto dalla prefettura di Catanzaro per guida in stato di ebrezza.

Di tutt’altro avviso, su istanza della madre e del fratello di Matteo, si era a quel punto mossa anche la Procura Generale, presentando ricorso in Cassazione contro la sentenza del Gup per «mancanza, contraddittorietà e manifesta illogicità della motivazione», chiedendo invece un aumento di pena.

Ieri pomeriggio il passo indietro da parte del rappresentante della Procura Generale, che nonostante le motivazioni espresse nel ricorso ha invece, all’avvio del dibattimento, chiesto la conferma della precedente condanna.

«Difficile poter credere in questo tipo di giustizia sembra, piuttosto, una beffa: dopo la blanda condanna l’intervento della Procura ci aveva fatto ben sperare, abbiamo quindi atteso con grandi aspettative questa nuova pronuncia e siamo rimasti davvero allibiti nel sentire che la Procura generale si è di fatto rimangiata quanto sostenuto nel ricorso». E' questo l'amaro commento di Giusy Frangipane, mamma del piccolo Matteo ieri presente in Tribunale accompagnata dal figlio Salvatore, dalla sorella Maria Teresa Frangipane e dal fratello Giovanni Frangipane.

L’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” ritiene doveroso evidenziare che sono proprio queste scelte inspiegabili a suscitare la sfiducia che 2 italiani su 3 (fonte: SWG del marzo 2017), hanno nella giustizia e nelle istituzioni e che ingenera la convinzione che lo Stato non risponde ad un torto subito da i cittadini che – fatto ancora più grave – spesso ricorrono a tracciati alternativi rispetto alla legalità o peggio, ricorrono alla “giustizia fai da te”.

L’Associazione, infine, esprime solidarietà e vicinanza ideale alla Famiglia Frangipane: ieri, in una aula di giustizia c’è stato chi, con un colpo di penna, ha ucciso il piccolo Matteo Battaglia per la seconda volta.

Questa volta non è stato sulla S.S.106: ma in un Tribunale della Repubblica italiana.



Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” – 13 febbraio 2018

giovedì 8 febbraio 2018

L'Associazione affianco ai Sindaci dell'area nord catanzarese


Apprezzamento, condivisione e supporto per le proposte avanzate dai cinque sindaci
L’ASSOCIAZIONE AFFIANCO AI SINDACI DELL’AREA NORD CATANZARESE
IL DIRETTIVO DELEGA IL PRESIDENTE A FIRMARE IL DOCUMENTO PROPOSTO DAI SINDACI DI BOTRICELLO, BELCASTRO, ANDALI, CERCA E MARCEDUSA


Il Direttivo dell’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” intende esprimere vivo apprezzamento per le proposte avanzate dai Sindaci di Botricello, Belcastro, Andali, Cerva e Marcedusa. Questi primi cittadini meritano di essere apprezzati non solo per la loro proposta ma anche e, soprattutto, per aver deciso di unirsi – fuori da ogni logica campanilistica – in un ragionamento più ampio e volto ad ottenere interventi di messa in sicurezza per migliorare la sicurezza stradale sulla famigerata e tristemente nota “strada della morte”.

I Sindaci – anche attraverso la firma di un documento – hanno offerto la disponibilità a contribuire in termini di progettazione e studio degli interventi ed hanno già identificato interventi possibili nella realizzazione di tre rotatorie e due impianti semaforici proposte al fine di garantire sicurezza nel centro abitato che – come tutti sappiamo – è praticamente attraversato dalla strada Statale 106 che rende pericolosissimo – soprattutto nei mesi estivi – ogni spostamento per i cittadini del posto e per i turisti.

Il Direttivo dell’Associazione annuncia pubblicamente di aver delegato il Presidente Fabio Pugliese, unico rappresentante legale del nostro sodalizio, a firmare il documento che condividiamo nella sua interezza e che riteniamo un utile e concreta proposta per l’elevamento della sicurezza stradale nell’alto jonio catanzarese.

La Calabria non è nuova ad interventi di presunta “messa in sicurezza” inutili e dispendiosi. Non possiamo dimenticare che l’Anas Spa ha realizzato una inutile rotatoria tra Cirò Marina e Torre Melissa e che nei mesi scorsi è stata proposta una rotatoria a Strongoli (KR), per un costo di realizzazione pari a 900.000 euro. Si tratta di due casi di sperpero di denaro pubblico conclamato. Nel primo caso ormai purtroppo realizzato mentre nel secondo evitabile.

È fondamentale che gli interventi di elevamento della sicurezza stradale siano necessari ed utili e non la conseguenza di “operazioni politiche di bassa cucina” esercitate dagli amministratori e dalla politica politicante con la deleteria compiacenza e sudditanza dell’Anas Spa.

Nel caso dei Sindaci di Botricello, Belcastro, Andali, Cerva e Marcedusa è evidente la lungimiranza e l’utilità delle proposte avanzate che meritano di essere supportate e condivise. Per questa ragione il Direttivo dell’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” sostiene e condivide il documento e sarà al fianco dei Sindaci affinché siano ascoltate ma, soprattutto, accolte le loro, anzi le nostre, proposte.


Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” – 8 febbraio 2018

martedì 6 febbraio 2018

Un giovane padre di 33 anni muore sulla S.S.106




Nell’ennesimo incidente mortale sulla SS106 muore Andrea Forciniti: lascia una moglie e 2 figli piccoli
UN GIOVANE PADRE DI 33 ANNI MUORE SULLA S.S.106
NON CI SONO PAROLE PER DESCRIVERE LE SCENE DI DISPERAZIONE COMPRENSIBILI ED AMARE DEI CONGIUTI COSTRETTI AD ASSISTERE A QUESTA ENNESIMA TRAGEDIA.


Non c’è tempo per l’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” che nella serata di ieri iniziava a festeggiare il superamento dei 100.000 iscritti nel gruppo omonimo che, giusto poche ore dopo, si verificava l’ennesimo sinistro mortale sulla strada Statale 106 Jonica e questa volta a perdere la vita, in un incidente avvenuto in contrada Insiti nel comune di Corigliano Calabro (CS), intorno alle 20.30 circa, è stato Andrea Forciniti di 33 anni, giovane uomo sposato e con due bambini che ora resteranno per sempre senza padre.

Una disgrazia enorme per la famiglia Forciniti e per l’intera comunità calabrese che negli ultimi 37 giorni sulla famigerata “strada della morte” ha perso Vincenzo Gatto di 46 anni deceduto il 6 gennaio 2018 a Villapiana (CS), Antonella Tripodi di 34 deceduta l'8 gennaio 2018 a Condofuri (RC) e Pasquale Sgotto di 43 anni deceduto il 20 gennaio 2018 a Locri (RC).

Non ci sono parole per descrivere il terribile episodio che si é verificato. Scene di disperazione comprensibili ed amare per i congiunti, costretti ad assistere a questa ennesima tragedia su cui ora dovrà essere fatta chiarezza. Il punto in cui è avvenuto l'incidente, infatti, è pericolosissimo e non è nuovo ad tragici episodi simili. Qui è prevista da tempo la realizzazione di una rotatoria che ancora tarda ad essere realizzata.

Lo Stato Assassino che ogni giorno uccide i calabresi sulla S.S.106 è incapace di investire affinché possa essere avviato un piano di investimenti per l’ammodernamento di una arteria viaria contraddistinta da illegalità diffuse e da una scarsa manutenzione che la rendono una mulattiera che versa peraltro in uno stato comatoso.

L’Associazione denuncia i mandanti morali di queste vittime: i burocrati del Ministero dell'Ambiente ed i burocrati del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo su tutti, e lo Stato italiano che ad ogni livello opera, con irresponsabilità diffuse ed incapacità conclamate, affinché la Calabria resti una regione con strade cosiddette “statali” insicure, pericolose e su cui è facile morire.

L’Associazione si stringe attorno alla Famiglia Forciniti, ai parenti ed agli amici tutti, a cui esprimiamo sentimenti di vicinanza e cordoglio. Noi non dimenticheremo un’altra vita spezzata, un’altra vittima della S.S.106, la “strada più pericolosa d’Italia”. Noi non resteremo indifferenti ed in silenzio davanti all’ennesima vittima di una strada sempre più serial killer in Calabria ed in Italia. La “strada della morte”, non ci stancheremo mai di ripeterlo, rappresenta la più grande Strage di Stato della storia della Repubblica italiana.

Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” – 7 febbraio 2018

domenica 4 febbraio 2018

Nicola da Mantova in bici sulla S.S.106 fino a Reggio Calabria




Il 27enne di Comessaggio da ieri in Calabria per il suo tuor in bicicletta nel Belpaese
NICOLA DA MANTOVA IN BICI SULLA S.S.106 FINO A REGGIO CALABRIA
NICOLA BUSI: «COSTA IONICA CALABRESE MERAVIGLIOSA ED ACCOGLIENTE MA DIFFICILMENTE RAGGIUNGIBILE. QUESTO È DAVVERO UN PECCATO»


Nicola Busi, 27 anni di Comessaggio in provincia di Mantova, sabato 20 gennaio è salito in sella alla sua bicicletta ed è partito per un tour che lo porterà in giro per il Belpaese per due mesi. Quasi 3.200 chilometri. Prima il litorale adriatico, poi in Puglia quello jonico e l’arrivo a Reggio Calabria. Il ritorno attraversando il versante tirrenico.

Ieri Nicola è arrivato in Calabria a Schiavonea di Corigliano Calabro da dove è partito questa mattina per raggiungere Crotone. Domani arriverà a Soverato dopo 1.600 chilometri circa (in pratica a metà percorso).

Poche ore fa sulla S.S.106 a Calopezzati (CS), è stato accolto da Fabio Pugliese, presidente dell’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” per fare colazione insieme e scambiare quattro chiacchiere.

«Avevo una grande curiosità – afferma Nicola – di conoscere la costa jonica calabrese. Devo dire che fin qui l'ho trovata davvero meravigliosa. Uliveti, agrumeti, mare, sole, un posto meraviglioso ed accogliente. Però se dovessi ritornare in macchina non lo farei. È un posto difficilmente raggiungibile. In alcuni tratti questa Statale sembra una stradina di paese. Questo è davvero un peccato».

«Oggi – continua Nicola – raggiungerò Crotone e sicuramente domani partirò da lì per arrivare a Soverato. Poi deciderò cosa fare anche se ho già una mezza idea: fare una tappa fina o Bovalino e poi da lì partire per Reggio Calabria».

«La Calabria è un posto stupendo – conclude Nicola – con un clima invidiabile ed è questo quello che posso dire fino ad oggi. Son sicuro che nei prossimi potrò dire anche di più conoscendo meglio questa regione. Per adesso non vedo l’ora di visitare Crotone».

L’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” attraverso il presidente Fabio Pugliese ha salutato Nicola a cui ha augurato un buon viaggio in Calabria sulla S.S.106 e raccomandandogli di fare attenzione tra le mille insidie della famigerata e tristemente nota “strada della morte”.


Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” – 4 febbraio 2018