La "strada della morte" in Calabria...

La S.S. 106 in calabrese, dal '96 ad oggi con oltre 600 vittime e circa 24.000 feriti costituisce la più grande strage di Stato dell'Italia repubblicana.

Una strada rimasta ferma nel passato.

La strada Statale 106 ionica è stata concepita negli '20 dal fascismo: da allora è rimasta grosso modo invariata!

Sui guard-rail cippi funerei ovunque!

Come un ricordo indelebile che non si può scordare, come un monito a chi resta affinchè qualcosa possa cambiare!

Una strada che impedisce il progresso.

Sulla strada dello sviluppo la S.S. 106 da sempre costituisce per la Calabria un divieto, un impedimento!

Onorare la memoria delle vittime...

L'Ammodernamento della S.S. 106 in Calabria mai come oggi è necessario soprattutto per onorare la memoria delle tante, troppe vittime...

martedì 18 luglio 2017

Delibera Pubblicata in G.U.: al via i lavori della Nuova S.S.106




Il CIPE pubblica sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana la Delibera n.41 per la Nuova 106
DELIBERA PUBBLICATA IN G.U.: AL VIA I LAVORI DELLA NUOVA 106
  
RISULTATO STORICO PER LA CALABRIA, SEGNA L’AVVIO DELL’INGRESSO, NELLA NOSTRA REGIONE, DELLA NUOVA S.S.106 GIÀ ESISTENTE IN PUGLIA E BASILICATA. FELICITÀ PER IL DIRETTIVO DELL’ASSOCIAZIONE RISULTATO DEDICATO ALLE VITTIME DELLA S.S.106 NELL’ALTO JONIO COSENTINO ED ALLE FAMIGLIE. I LAVORI PARTIRANNO DA SIBARI. 

Nella mattina di oggi l’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” ha ricevuto finalmente dall’Ufficio del Segretariato del CIPE e Coordinamento Generale la Delibera CIPE Numero 41 del 10 agosto 2016 pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana e sottoscritta dal Segretario On. Luca Lotti e dal Presidente Matteo Renzi, registrata dalla Corte dei Conti in data 10 luglio 2017.

Tale atto, sancisce di fatto l'approvazione e l'avvio dei lavori di ammodernamento della Nuova S.S.106 tra Sibari e Roseto capo Spulico e nello specifico il 1° Stralcio Sibari-Trebisacce. Si tratta di una infrastruttura che determinerà l’investimento di 1,2 miliardi di euro per la realizzazione delle quattro corsie che da Sibari si uniranno a Taranto nel tratto Pugliese e Lucano già ammodernati.

Per giovedì 20 luglio, alle ore 15,30, sono attesi presso il Ministero delle Infrastrutture i sindaci dell’alto jonio cosentino insieme al Presidente della Regione Calabria On. Mario Gerardo Oliverio convocati a Roma dal Direttore Generale, Arch. Ornella Segnalini, per la comunicazione ufficiale e per la presentazione del progetto del 2° Stralcio.

Subito dopo, il 28 luglio, è già fissato a Roma la Seduca del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici che esprimerà un parere sul progetto del 2° Stralcio (peraltro non vincolante), e che vedrà certamente l’approvazione anche di questa seconda parte del progetto che costituirà l’allegato alla Delibera CIPE numero 41.

Il Direttivo dell’Associazione esprime felicità e soddisfazione: finalmente una notizia positiva per la Calabria tutta. La più impostante infrastruttura prevista nei prossimi 10 anni nel Mezzogiorno d’Italia oltre a garantire sicurezza per tutti gli automobilisti risolverà anche problemi atavici di comunicazione, darà un forte impulso all'economia ed alla occupazione della nostra regione. I lavori, che saranno avviati entro pochissimi mesi, partiranno da Sibari (innesto 534) .

Un ottimo risultato, per il raggiungimento del quale, il Direttivo dell’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” si è battuta tenacemente e che dedica alla memoria delle vittime della S.S.106 nell’alto jonio cosentino ed alle loro Famiglie che oggi, finalmente, grazie all’avvio di questa opera possono ottenere la certezza che quanto accaduto ai loro cari non accadrà mai più ad altri.

N.B. IN ALLEGATO LA DELIBERA CIPE N.41 DEL 10 AGOSTO 2016

Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106”- 18 Giugno 2017

mercoledì 12 luglio 2017

S.E. Mons. Bertolone Socio Onorario dell'Associazione




Un sacerdote sensibile alle problematiche della S.S.106 ed alle numerose Famiglie delle vittime

S.E. MONS. BERTOLONE SOCIO ONORARIO DELL’ASSOCIAZIONE

L’ASSOCIAZIONE CONFERISCE IL TITOLO DI SOCIO ONORARIO A S.E. MONS. BERTOLONE PER LE RICONOSCIUTE QUALITÀ UMANE E PER LA SUA SPECIALE SENSIBILITÀ NEI CONFRONTI DI QUANTI HANNO PERSO QUALCUNO SULLA “STRADA DELLA MORTE” 


L’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” comunica con grande soddisfazione la scelta unanime del Direttivo di conferire a S.E. Mons. Vincenzo Bertolone, Arcivescovo dell’Arcidiocesi di Catanzaro, il titolo di Socio Onorario dell’Associazione. 

Nato a San Biagio Platani il 17 novembre 1946, è ordinato sacerdote il 17 maggio 1975 nella Congregazione dei Missionari Servi dei Poveri, S.E. Mons. Vincenzo Bertolone è nominato vescovo della diocesi di Cassano all'Ionio il 10 marzo 2007 da Papa Benedetto XVI. Riceve l'ordinazione episcopale il 3 maggio 2007 dal cardinale Tarcisio Bertone ed è eletto arcivescovo dell'arcidiocesi di Catanzaro-Squillace il 25 marzo 2011. Il 3 settembre 2015 è eletto presidente della Conferenza episcopale calabra.

«A S.E. Mons. Vincenzo Bertolone – si legge tra le motivazioni che hanno spinto l’Associazione al conferimento – quale segno di stima e di riconoscenza per un sacerdote che, tramite il suo ministero ed il costante impegno civico, da umile servo nella vigna del Signore, si è fatto vicino alle problematiche della strada Statale 106 ed alle numerose Famiglie delle vittime della famigerata e tristemente nota “strada della morte”, in coerenza con i valori umani e la difesa della vita, portando avanti la missione di incarnare il Vangelo nelle pieghe delle sofferenze umana al fine di rendere Gesù e la sua parola, unico strumento di consolazione, conforto e vita».

L’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” conferisce per la prima volta il titolo di Socio Onorario ad un sacerdote  – come trapela dal Direttivo che ha assunto questa scelta all’unanimità –  a cui vengono riconosciute delle qualità importanti.

L’Associazione, di S.E. Mons. Bertolone, ha imparato a conoscere e amare le parole, gli atteggiamenti, il tratto sereno e la ferma dolcezza di chi è consapevole di aver ricevuto da Cristo l’incarico di confermare i fratelli nella fede ma anche la semplicità, la modestia, la discrezione, il rispetto che ha per tutti gli uomini (i poveri in particolare), il suo pensiero, limpido e coerente, la chiarezza, la bellezza e la profondità del suo linguaggio.

Tratti e caratteristiche che rendono S.E. Bertolone amatissimo nell’intera Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” e tra gli inscritti in provincia di Catanzaro in particolare. Proprio in provincia di Catanzaro, il prossimo 25 agosto a Badolato, S.E. Mons. Bertolone e l’Associazione si incontreranno per l’iniziativa L’Albero della Vita. Si tratta di un monumento che l’Associazione donerà alla Comunità di Badolato ma, più in generale, idealmente alla comunità calabrese, dedicato a tutti coloro i quali hanno perso la vita sulla S.S.106 in Calabria.


Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106”- 12 Luglio 2017

giovedì 6 luglio 2017

"Basta Vittime Sulla S.S.106: sono 80.000 i simpatizzanti




Record storico per il Gruppo dell’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106”

BASTA VITTIME SULLA S.S.106: SONO 80.000 I SIMPATIZZANTI!

DOPO DECENNI DI SILENZIO FINALMENTE UNA PIAZZA VITUALE VIVA, PARTECIPATA ED ATTENTA SUI PROBLEMI DELL’INTERA STRADA STATALE 106 JONICA IN CALABRIA.

È l’ing. Fabio Pugliese a darne notizia nella serata di ieri con una citazione di Antistene «È meglio lottare insieme a pochi buoni contro tutti i malvagi che insieme ai malvagi contro pochi buoni», a cui segue un successivo breve commento: «Siamo 80.000.... Siamo nella Storia.... Grazie davvero a tutti». 80.000 sono i simpatizzati dell’Associazione iscritti al noto gruppo facebook “Basta Vittime Sulla S.S.106”, un luogo virtuale sempre vivo, partecipato ed attento sui problemi dell’intera famigerate e tristemente nota “strada della morte”.

L'Associazione "Basta Vittime Sulla Strada Statale 106" per informare i cittadini calabresi utilizza prevalentemente i social network. In Facebook, dove esiste ormai da circa tre anni il famoso Gruppo "Basta Vittime Sulla S.S.106": fondato dall’Ing. Fabio Pugliese il 7 maggio 2014, consente a chiunque di accedere alle più recenti e sempre aggiornate informazioni riguardanti la Statale 106. Il Gruppo è pubblico e, dopo la richiesta di iscrizione e l'avvenuta approvazione, consente a chiunque di poter partecipare generando una iterazione.

Il messaggio del Presidente Pugliese è anche la sintesi degli umori  che – di fronte a questo traguardo storico – animano l’intera Associazione: da una parte l’entusiasmo di aver creato un luogo virtuale attento e vivo sui problemi della S.S.106 unendo per la prima volta, grazie alla rete, l’intera Calabria jonica (e non solo) alla partecipazione ed all’interesse ormai rinato su uno dei problemi più importanti che purtroppo abbiamo da sempre; dall’altro la consapevolezza che il dato – nonostante possa sembrare enorme – è ancora deludente se consideriamo che i cittadini interessati dalla S.S.106 sono oltre 500.000.

L'Associazione "Basta Vittime Sulla Strada Statale 106" raggiunto e superati gli 80.000 simpatizzanti ora auspica che un numero maggiore di cittadini possa decidere di iscriversi al Gruppo per far crescere, sempre di più, il numero di donne e uomini sensibili ai diversi e svariati problemi esistenti sulla S.S.106 in Calabria.

«Fino a qualche anno fa – dichiara Fabio Pugliese – nessuno parlava del più grande problema della Calabria: una intera costa attraversata da una sola strada lunga 415 chilometri ed abitata da cittadini che preferivano restare in silenzio, quasi fosse uno sbaglio parlare di questa enorme vergogna che occorreva nascondere. La S.S.106 era un problema di cui si preferiva non parlare tranne quando si verificava un incidente mortale (a volte neanche in quelle occasioni), in una sorta di speciale rassegnazione in cui più o meno tutti e ciascuno aveva deciso di calarsi».

«Oggi – conclude Pugliese – i tempi sono cambiati e certamente non per merito mio ma grazie ad una piazza virtuale costituita da tantissime donne e uomini divenuta un vero e proprio luogo di aggregazione per chi all’indifferenza e la rassegnazione preferisce l’azione che porta ai tanti cantieri oggi esistenti lungo la S.S.106 ed alla speranza di poter vedere presto l’avvio dei lavori per l’ammodernamento della tristemente nota “strada della morte”. Certo, siamo ancora pochi rispetto a quanti potremmo essere… Però è meglio lottare insieme a pochi buoni contro tutti i cattivi che con i cattivi contro i pochi buoni!»

Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106”- 6 Luglio 2016

giovedì 29 giugno 2017

Basta Vittime Sulla S.S.106: al via da oggi il Centro Affari Legali




Una struttura che consentirà all’Associazione di costituirsi parte civile nei processi penali
BASTA VITTIME SULLA S.S.106: AL VIA DA OGGI IL CENTRO AFFARI LEGALI
INIZIA OGGI UNA NUOVA FASE CHE VEDRÀ L’ASSOCIAZIONE SEMPRE PIÙ INTRANSIGENTE NEI CONFRONTI NEI CONFRONTI DI QUEI SINISTRI IN CUI LE RESPONSABILITÀ ANCHE PARZIALI SONO ASCRIVIBILI ALLA STRADA 

L’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” comunica con grande soddisfazione la nascita del Centro Affari Legali. Questa nuova struttura si unisce al Comitato Scientifico ed al Centro Analisi e Ricerca con l’intendo di migliorare l’azione quotidiana dell’Associazione a tutela dei diritti del cittadino e, nello specifico, il diritto alla mobilità sulla famigerata e tristemente nota “strada della morte”.

Il Centro Affari Legali nasce solo e soltanto con l’unico scopo di vagliare i diversi incidenti che si verificheranno da oggi in avanti sulla S.S.106 in Calabria per valutare e comprendere se esiste la possibilità per l’Associazione di costituirsi parte civile in un processo penale laddove dovessero esistere delle responsabilità oggettive presunte da ascrivere al proprietario e/o gestore della strada.

Il Presidente dell’Associazione ha nominato responsabile del Centro Affari Legali l’Avvocato Alfredo Foti, Penalista e Dottore di Ricerca Universitario, attualmente assistente di Diritto Penale presso la Cattedra di Diritto Penale 1 dell'Università della Calabria (Cosenza), ed autore di una monografia dal titolo “I Reati Stradali – Profili di diritto penale, aspetti di diritto civile e analisi della casistica giurisprudenziale”.

Si apre oggi per l’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” una nuova fase che vedrà il sodalizio sempre più intransigente nei confronti  di quei sinistri in cui le responsabilità anche parziali sono ascrivibili alla strada, forti della legge sull’omicidio stradale e della successiva circolare ministeriale che prevede sanzioni e pene anche per chi è proprietario e/o gestore della strada.

«Intendo ringraziare – afferma l’Avv. Alfredo Foti – il Presidente dell’Asssociazione Fabio Pugliese, per avermi affidato un incarico che ritengo oneroso e che spero di riuscire a svolgere nel migliore dei modi nell’interesse generale dei cittadini automobilisti che percorrono la S.S.106 e nel rispetto assoluto della memoria delle vittime della famigerata “strada della morte” e delle loro famiglie. Posso garantire – conclude l’Avv. Foto – che farò del mio meglio affinchè il mio impegno possa essere utile e produttivo».

«Con sincera e profonda commozione – dichiara Fabio Pugliese – ho affidato l’incarico di responsabile del Centro Affari Legali all’Avv. Alfredo Foti con la consapevolezza che esistono Famiglie calabresi che hanno perso i loro figli per delle responsabilità non di certo ascrivibili ai loro comportamenti assunti alla guida ma per oggettive ed evidenti responsabilità che sono ascrivibili solo alle condizioni della strada».

«Oggi –  conclude Pugliese –  inizia un nuovo capitolo per la S.S.106 in Calabria- Non consentiremo che accada mai più ad altri ciò che è accaduto a molti dei nostri figli martiri sulla famigerata “strada della morte”. Ognuno dovrà fare il proprio dovere altrimenti ne risponderà in tribunale fino al terzo grado di giudizio e se sarà necessario anche oltre fino alla Corte Europea dei Diritti Umani».

Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106”- 29 Giugno 2017

martedì 27 giugno 2017

Due automobilisti su tre condividono i sistemi di rilevazione di velocità







Il 62% si schiera a favore dell’utilizzo degli strumenti per il rilevamento della velocità sulla S.S.106
DUE AUTOMOBILISTI SU TRE CONDIVIDONO I SISTEMI DI RILEVAZIONE DI VELOCITÀ
IN MOLTI EVIDENZIANO LA LORO APPROVAZIONE MA SOTTOLINEANO CHE SPESSO QUESTI STRUMENTI SONO NASCOSTI OPPURE INSTALLATI IN LUOGHI STRATEGICI CON IL SOLO FINE DI FARE CASSA E SENZA AVERE A CHE FARE CON LA SICUREZZA STRADALE

L’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” nei giorni scorsi ha promosso un sondaggio attraverso il quale ha chiesto agli iscritti al famoso Gruppo “Basta Vittime Sulla S.S.106” una opinione sui sistemi per il controllo della velocità presenti sulla famigerata e tristemente nota “strada della morte”.

Su un campione considerevole di iscritti è emerso che il 44,16% condivide questi strumenti aderendo all’opzione “La gente deve andare piano, rispettare le regole e deve smetterla di lamentarsi della presenza di questi strumenti”; il 32,16% non condivide aderendo all’opzione “Sono strumenti che i comuni usano per fare cassa e sono installati dove non accadono incidenti”; il 18,34% li ritiene utilissimi e sceglie l’opzione “Se fosse per me ne istallerei altri 100 visto come cammina certa gente sulla S.S.106”; il 2,84% ritiene questi sistemi vergognosi ed aderisce all’opzione “Sono così tanti che ormai non si può percorrere la S.S.106. Chiudetela!!!” ed infine il 2,5% ha scelto l’opzione “Altro”.

In pratica, il 62,5% degli intervistati è favorevole all’utilizzo di questi sistemi mentre il 35% si dice contrario.

Non sono pochi i commenti: c’è chi osserva che “occorrerebbe installarli in punti dove è indiscutibile la loro utilità e non laddove l'unico intento sotteso alla loro installazione è trarre in inganno l'automobilista e/o fare cassa”. Sulla stessa lunghezza d’onda questo commento: “Autovelox non segnalati e ben nascosti!”. Altri, invece, fanno notare che, seppure favorevoli all’utilizzo di questi sistemi, ritengono che la velocità di 60 Km/h come limite sia troppo basso.

Poi c’è chi sarcasticamente scrive “Io gli cambierei il nome da statale a strada comunale”; chi scrive che “occorre una corsia per i motocarri” oppure un altro commento che dice “Autovelox inutili quando c'é gente che fa inversione a u, in prossimità degli svincoli”. In molti scrivono “Ci vuole la strada nuova”.

Più di uno scrive che oltre all’autovelox occorre più prudenza e “meno cellulari in mano mentre si è alla guida”. In ultimo c’è chi scrive che “Gli strumenti in se per se sono utili ma essendo la SS106 l'unica via di comunicazione di tutta la Calabria Jonica l'unico effetto che ottengono è di uccidere un intero territorio.

«Il sondaggio che abbiamo proposto – afferma il presidente dell’Associazione Fabio Pugliese – ci restituisce una indicazione ben precisa circa la tendenza che i cittadini manifestano nell’apprezzamento dei sistemi di rilevazione di velocità su una strada, la S.S.106, che seppure ha evidenti criticità infrastrutturali, non manca di pericoli dovuti alla pessima guida dei conducenti. Stupisce in tal senso – conclude Pugliese – che su 3 intervistati ben 2 sono favorevoli all’utilizzo di questi sistemi. L’altro elemento che emerge dai commenti degli intervistati è altrettanto chiaro: spesso questi sistemi sono utilizzati per fare cassa. Sono nascosti, collocati in posizioni strategiche, ecc. Questo aspetto è la deaerazione della sicurezza stradale».

Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106”- 27 Giugno 2017

venerdì 23 giugno 2017

Osservatorio S.S.106 a Reggio Calabria: al via i lavori




Partono i lavori per la messa in sicurezza della S.S.106. Soddisfatto il Presidente dell’Associazione
OSSERVATORIO S.S.106 A REGGIO CALABRIA: AL VIA I LAVORI
  
IERI L’OSSERVATORIO SULLA S.S.106 IN PREFETTURA A REGGIO CALABRIA: IMPORTANTI INVESTIMENTI DI MESSA IN SICUREZZA PER LA S.S.106. PUGLIESE: PREMIATO L’IMPEGNO DELL’ASSOCIAZIONISMO. QUESTI RISULTATI SONO DA DEDICARE A GAETANO PACE

L’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” ha partecipato all’Osservatorio sulla S.S.106 che ieri ha avuto luogo presso la Prefettura di Reggio Calabria. Nell’ambito dell’incontro, a cui hanno partecipato le Forze dell’Ordine, la Polizia Municipale, le Associazioni e l’Anas, sono emerse finalmente delle importanti e positive novità.

Innanzitutto – come è già noto – sono partiti i lavori di rifacimento del Ponte Allaro sulla S.S.106 a Caulonia (RC). In pratica questa importante struttura sarà ricostruita in meno di un anno e questo rappresenterà un grande successo se consideriamo che l’ultima volta che a Caulonia si è avuto il crollo di un ponte sulla S.S.106, per la sua ricostruzione sono serviti ben 9 anni.

È stato già finanziato il Progetto per la ricostruzione del muro di Bova. Tra pochi giorni andrà in gara e con molte probabilità i lavori saranno avviati entro il corrente anno. Sempre quest’anno l’Anas Spa ha programmato ben 5 milioni di euro per il rifacimento della pavimentazione stradale sulla S.S.106 nel tratto ricadente nella provincia di Reggio Calabria. A Capo Bruzzano saranno effettuati degli interventi sul tratto della S.S.106 interessata da frane e smottamenti. Infine, per lo svincolo di San Lorenzo, saranno previste delle cartellonistiche specifiche con l’intento di informare i viaggiatori sul pericolo che lo stesso riveste per i cittadini.

Finalmente un incontro dell’Osservatorio – dichiara Pugliese – operativo e concreto che ci permette di affermare che le Istituzioni, le Forze dell’Ordine, l’Anas Spa e l’associazionismo iniziano a dare segnali importanti e tangibili alle esigenze del cittadino e, quindi, all’interesse generale della collettività. Sulla S.S.106 in provincia di Reggio Calabria – continua Pugliese – i problemi irrisolti non sono pochi ma è necessario iniziare ad affrontarli ed a risolverli uno per volta e bene.

L’incontro di ieri in Prefettura – continua Pugliese – ha messo in evidenza che gli interventi previsti sono in realtà il frutto delle segnalazioni avanzate nei mesi scorsi dalle Associazioni. Per questa ragione intendo ringraziare Vincenza Crea dell’Asssociazione “Ancadic Onlus” per il grande lavoro svolto in questi anni ed anche il compianto (ma mai dimenticato), Gaetano Pace, presidente dell’Associazione “Amici di Raffaele Caserta” che fino al suo ultimo giorno di vita si è impegnato per ottenere i risultati che oggi abbiamo raccolto.

Nell’ambito dell’incontro – conclude Pugliese – è emersa, inoltre, la grande preoccupazione da parte delle Forze dell’Ordine e dell’Associazione in riferimento ai comportamenti dei cittadini automobilisti alla guida. È necessario che i cittadini capiscono che, data la grande pericolosità della S.S.106 soprattutto nel tratto reggino, è fondamentale rispettare le regole della strada per proteggere la loro vita ma anche e, soprattutto, quella degli altri. In questo senso – termina Pugliese – è necessario che ognuno di noi faccia la propria parte per evitare sinistri, feriti e vittime anche attraverso campagne di sensibilizzazioni. 

Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106”- 23 Giugno 2017

sabato 17 giugno 2017

Lorenzo Simeri è la quinta vittima della S.S.106 nel 2017



Il quarantenne vittima della S.S.106 in un impatto nella mattina di oggi a Rossano (CS) 
LORENZO SIMERI È LA QUINTA VITTIMA DELLA S.S.106 NEL 2017
  
L’INCIDENTE È AVVENUTO IN UNO DEI TRATTI PIÙ PERICOLOSI DELLA S.S.106 NELLA PROCINVIA DI COSENZA: L’UNICO ED IL SOLO DOVE L’ANAS, COMUNI E PREFETTO NON SONO MAI INTERVENUTI CON INTERVENTI DI MESSA IN SICUREZZA.

L’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” con dolore e sconforto rende noto l’ennesimo incidente mortale avvenuto a seguito di uno scontro che ha coinvolto una autovettura Audi A4 e un Furgonato. L’impatto è avvenuto intorno alle 08:00 di questa mattina sulla S.S.106 a Rossano (CS). Nel sinistro ha perso la vita Lorenzo Simeri di 40 anni. Tre le persone rimaste ferite e tra queste una giovane donna che viaggiava nell’auto della vittima e che è stata subito trasportata con l’elisoccorso all’ospedale Annunziata di Cosenza.  

Lorenzo Simeri è la quinta vittima della S.S.106 nell’anno 2017 dopo Bianca Grande di 70 anni investita il 28 gennaio a Botricello e deceduta in ospedale il 12 febbraio, Vincenzo Mercurio di 74 anni deceduto il 23 febbraio a Botricello (CZ), Ciòbotaru Gheorghe di 26 anni, deceduto il 15 aprile a Rossano (CS) e Domenica Greco di 25 anni, deceduta il 7 maggio a Saline Joniche (RC).

L’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” precisa che nel tratto interessato dall’incidente di oggi e che resta in assoluto uno dei più pericolosi della S.S.106 in provincia di Cosenza non è mai stato effettuato alcun intervento di messa in sicurezza dall’ente proprietario/gestore della strada sia esso Anas Spa o Comuni che ne hanno la competenza. Così come intendiamo evidenziare che solo in questo tratto, tra i più pericolosi, non è mai stato installato alcun strumento che potesse prevenire incidenti (spartitraffico centrale, limitatori di velocità, ecc.). 

Evidenziamo, altresì, che lo Stato Assassino che ogni giorno uccide i calabresi sulla S.S.106 è incapace di investire affinché possa essere sviluppato un cospicuo piano di investimenti che possa provvedere ad una messa in sicurezza subito ed all’ammodernamento di una arteria viaria contraddistinta da illegalità diffuse e da una scarsa manutenzione ed ormai incapace di gestire gli attuali volumi di traffico che la rendono ad oggi una mulattiera che versa peraltro in uno stato comatoso. Non è più possibile che ancora oggi nel 2017, nell’indifferenza della classe politica calabrese tutta (senza alcuna distinzione!), possa esistere una pseudo-strada che miete vittime e feriti con una frequenza precisa, puntuale e disastrosa.

L’Associazione si stringe attorno alla Famiglia Simeri, ai Parenti ed agli amici tutti, a cui esprimiamo sentimenti di vicinanza e cordoglio. Noi non dimenticheremo un’altra vita spezzata, un’altra vittima della S.S.106, la “strada più pericolosa d’Italia”. Noi non resteremo indifferenti ed in silenzio davanti all’ennesima vittima di una strada sempre più serial killer in Calabria ed in Italia. La “strada della morte”, non ci stancheremo mai di ripeterlo, rappresenta la più grande Strage di Stato della storia della Repubblica italiana.

Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106”- 17 Giugno 2017